Integrazione: una parola difficile che oggi come oggi ci mette in difficoltà e ci fa riflettere.

Parliamo dell’integrazione di tutti noi, dell’essere umano in generale e delle difficoltà ad incontrare noi stessi; oggigiorno, troppo distratti da tutti gli eccessi, frustrazioni, limiti e tanto altro che ci viene imposto e che imponiamo a noi stessi.

In questo modo perdiamo la consapevolezza di ciò che siamo o che potremmo essere, parliamo di identità individuale, con il nostro comportamento spesso pieno di giudizi e opinioni sbagliate, o semplicemente con atteggiamenti di chiusura dettati da disagi emotivi dovuti a traumi personali, non facciamo altro che alzare un muro di separazione e disaccordo con chi ci circonda.

Perdiamo la consapevolezza di non essere separati dalla creazione cosmica  a cui apparteniamo, e ci dimentichiamo che quello che accade al resto del mondo, volenti o nolenti, ci appartiene; soffriamo se l’umanità soffre e gioiamo del contrario, facendo diventare  le nostre sofferenze solo un fatto privato.

L’individualismo taglia il legame con il resto dell’umanità, e non solo ci ha fatto perdere il contatto con noi stessi, abbiamo strutturato la nostra mente e radicato in noi atteggiamenti in cui ci identifichiamo, in questo modo diventiamo vittime lasciandoci governare dalla mente invece di servircene. L’abbiamo strutturata in modo tale da non riuscire a vedere chi siamo veramente,  chi siamo?

Dovremmo porci questa domanda meditando da soli, in silenzio e nella quiete, così potrebbe crescere poco a poco la nostra consapevolezza e ritrovare spazi di conoscenza perduti dentro di noi e realizzare l’integrazione. Aiutati dalla nostra saggezza interiore supereremo i disagi emozionali avuti e potremmo essere forti e illuminati per sopportarne di nuovi.

Questo squilibrio psico-emotivo, ha molto a che fare con il nostro benessere e con la salute, tutto ci influenza: le nostre stesse emozioni, i pensieri che non ci appartengono, la nostra mente quotidiana, l’ambiente, le stagioni, il cibo che mangiamo.

Siamo noi che possiamo dare vita al nostro benessere così da rafforzare la nostra salute, ed è sbagliato, non giusto e limitativo pensare che sia un discorso troppo fantasioso e non attuabile, siamo chiusi in noi stessi isolati e non consapevoli della nostra partecipazione alla creazione universale. Noi siamo in sintonia con la terra e con l’immensità del cosmo, incapaci di concepire l’unione che esiste tra noi e l’universo e tutti gli esseri. Abbiamo creduto bene di maltrattare e cercare di distruggere il pianeta che gentilmente ci stà ospitando, ed a cui dobbiamo la vita non solo la nostra anche quella di tutti gli esseri umani che la abitano a cui siamo legati inconsapevolmente da un filo invisibile.  Ogni cellula di cui è composto il nostro corpo ha presenti tutti gli elementi che danno vita alla nostra terra madre, aria, fuoco, terra, acqua , etere.

La terra, ha un suo equilibrio come noi e proprio come noi soffre e si ammala, la natura è sempre magnanima, ci tratterà con la medesima generosità con cui noi stessi avremmo trattato le altre creature viventi.

Avremmo potuto parlare di estetica Ayurvedica, ma ho sentito la necessità di coinvolgervi in quello che è il fondamento di una scienza che insegna a scoprire e conoscere se stessi, e che fa parte di noi. Vi lascio con questo pensiero espresso da Carl Gustav Jung dopo un viaggio in India.

“E probabile che l’India sia il mondo vero, e che l’uomo occidentale viva invece in un manicomio di astrazioni… La vita in India non è totalmente cerebrale, essa coinvolge ancora tutto il corpo. Sicchè non fa meraviglia che il turista europeo si senta come in sogno: la vita integrale che si vive in India, infatti, è qualcosa che egli può soltanto sognare. Quando si cammina a piedi nudi, come’è possibile dimenticare la terra?”

Anna Santini
Author

Mi chiamo Anna Santini, vivo a Rieti da 28 anni ed è qui che ho aperto il mio istituto di bellezza, trasferendo quello che avevo aperto ad Amatrice dove ho vissuto tutti gli anni 80. Mi sono diplomata nel 1974 alla scuola S.E.M di Roma di Bonifazi Rossana. La voglia di lavorare e la passione per la mia professione si sono manifestate subito. Il primo corso l’ho seguito in Austria, alla scuola Vodder, di Wachsee, questo mi diede la possibilità per circa tre anni di lavorare con il Prof. C.Alberto Bartoletti nel suo studio di Viale Mazzini a Roma, dove mi occupavo del linfodrenaggio; Con Clara Bertoldi ho appreso il MASSAGGIO EMOZIONALE. Negli anni novanta ho conseguito il master in Ayurveda. Sono fortunata e privilegiata, ho avuto la possibilità di fare un lavoro meraviglioso ed importante che mi ha migliorata molto sotto tanti aspetti, riconoscere un inestetismo è diverso dal vederlo……

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