Possiamo parlare di salute, benessere, bellezza, senza considerare l’importanza dell’idratazione?
Quanto è importante l’acqua per l’efficacia di un trattamento di bellezza e benessere?

Tutti sappiamo che l’acqua è il principale costituente del nostro corpo ed è l’agente principale di tutti i processi metabolici; l’acqua trasporta ossigeno e nutrienti alle cellule, aiuta a trasformare il cibo in energia, aiuta il corpo ad assorbire i nutrienti, protegge i nostri organi e, compito fondamentale, elimina le scorie depositate nell’organismo.

La pelle contiene circa il 30% di acqua. L’acqua contribuisce alla sua flessibilità ed elasticità. 
Il nostro cervello, nelle 24 ore, è attraversato da circa 1400 litri di acqua. 
Il corpo umano è composto per il 25% di materia solida (soluto) e per circa il 75% di acqua (solvente).

Integriamo l’acqua nel nostro organismo ogni giorno in modo adeguato?

Sai che:
Il 2% di disidratazione provoca una riduzione delle funzioni dell’organismo di circa il 20%?
Che possiamo sopravvivere senza respirare per 4/5 minuti al massimo, senza mangiare per 30/40 giorni e senza bere al massimo per 3/4 giorni?
Solo il 20% del fabbisogno fisiologico deve provenire dagli alimenti, il resto bevendo la giusta quantità di acqua.

I medici suggeriscono generalmente di bere 1,5 / 2 litri di acqua al giorno. Se si osservasse questo quantitativo minimo come regola, si avrebbero notevoli riduzioni dei casi di emicrania, di problemi articolari, di dolori di schiena o dei classici bruciori di stomaco.
Purtroppo gran parte delle persone beve meno di 1 litro di acqua al giorno e lo fa solo quando ne sente la necessità.

I medici più informati sull’argomento danno indicazioni più precise sul quantitativo di acqua da assumere giornalmente, che dovrebbe essere di circa 30 ml per ogni kg del nostro peso corporeo. Chiaramente è il caso di ricorrere al buonsenso e autoregolarsi in base al contesto, distinguendo ad esempio se siamo fermi o in movimento, se è estate o inverno.

Appurata e confermata l’importanza dell’acqua per il buon funzionamento del nostro organismo, parliamo anche di un aspetto di ordine pratico.

Quale acqua bere? In bottiglia o del rubinetto?

ACQUA IN BOTTIGLIA (PET)
Come documentato da REPORT del 24.10.2016 su RAI 3 e da uno studio californiano, nelle acque in bottiglia più vendute sono state riscontrate circa 29 sostanze classificate come genotossiche e cancerogene. Qualche esempio: acetaldeide, formaldeide, ftalati, bisfenolo, antimonio, benzofenone. Inoltre è stato riscontrato che la concentrazione dei composti presenti nell’acqua aumenta di 9 volte all’aumentare della temperatura e di quasi 4 volte se l’acqua è mantenuta per 3 mesi in bottiglia di plastica anche se conservata adeguatamente.
Già nel 2011 la legge vietava la presenza di BPA (Bisfenolo) nei biberon per bambini, perché sostanza ritenuta molto nociva alla salute.  

E l’Ambiente?
Che fine fanno ogni giorno, in Italia, circa 40 milioni di bottiglie di plastica?
Legambiente ci comunica che solo 1/3 viene riciclato e i 2/3 vengono dispersi nell’ambiente o smaltiti con metodi altrettanto inquinanti.

Agghiacciante!!! Non trovi?

Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?

Se anche tu vuoi bene all’ambiente, utilizza meno plastica.

Vediamo insieme alcuni vantaggi che puoi ottenere. 
Acqua in bottiglia (PET) è acqua “morta” e con data di scadenza;
Ha quasi sempre un pH acido; (Il valore riportato in etichetta si riferisce al momento di imbottigliamento;
Acqua ossidante. Il valore ORP (potenziale di ossidoriduzione) riporta sempre il segno + che indica la presenza di pochi elettroni;
Acqua potenzialmente tossica; (L’etichetta non riporta indicazioni di metalli pesanti e degli inquinanti presenti;
Acqua molto costosa; (Una famiglia media di 3 persone spende dai 350 a 1000 euro l’anno per acquistare acqua in bottiglia);
Ambiente: impatto della plastica devastante; (entro il 2050 il 99% degli uccelli marini avrà ingoiato plastica ma già adesso ci sono microplastiche nei pesci che mangiamo);
Trasporti pesi inutili e ingombranti.

L’ACQUA DEL RUBINETTO E’ MIGLIORE DI QUELLA IN BOTTIGLIA? TI FIDI?
L’acqua del rubinetto è sicuramente più controllata.
Ti basta questo per fidarti?
Le acque sono sempre più inquinate. Lo dice l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione Ambientale) che nel suo ultimo rapporto del 2018 ha evidenziato la presenza di circa 250 sostanze poco raccomandabili per la nostra salute tra cui: erbicidi, pesticidi, alluminio, piombo, uranio e una gran quantità di arsenico. Tutte sostanze potenzialmente tossiche e cancerogene.
E’ per questi motivi che l’acqua del rubinetto, per raggiungere gli adeguati valori di potabilità stabiliti dalla legge, deve essere trattata.
Quali possono essere le conseguenze per la nostra salute?
Si afferma che la presenza nell’acqua di rubinetto di sostanze potenzialmente tossiche e cancerogene per la nostra salute, si attesti al di sotto del limite di tolleranza per il nostro organismo. Tuttavia nessuno si sofferma su quanto possa essere nocivo per la salute ingerire quotidianamente anche piccole quantità delle sostanze di cui sopra.
Inoltre i valori forniti dall’ASL si riferiscono all’acqua analizzata alla sorgente dell’acquedotto e non a quella che arriva nelle nostre case, dopo aver attraversato le condotte.
Altra domanda interessante: “Qual è lo stato delle condotte?”.

Il dato relativo alla qualità dell’acqua messa a disposizione della popolazione è poco chiaro e poco rassicurante, ma di questo parleremo nei prossimi articoli.

Ora focalizziamoci sulle caratteristiche fondamentali che l’acqua da bere deve avere per la nostra bellezza e salute.

CARATTERISTICA NUMERO UNO

E’ meglio un’acqua Pulita o Pura – La differenza è sottile ma rilevante e ti spiego perché. 
L’acqua deve essere Pulita, cioè  priva di inquinanti nocivi alla salute ed ormai presenti anche nelle falde acquifere. Tra le sostanze da evitare abbiamo: pesticidi, erbicidi, medicinali, eccesso di metalli pesanti e tutte quelle sostanze ritenute nocive alla nostra salute. 
E’ invece importante che contenga i sali minerali: Calcio, Magnesio, Potassio, Sodio che contribuiscono a rendere il corpo Basico (leggermente alcalino), fattore fondamentale per il nostro benessere come già affermava nel 1931 il Premio Nobel per la medicina Dott. Otto H. Warburg.

L’acqua Pura, invece, può essere un’acqua priva di sostanze nocive ma anche priva di quei nutrienti naturali, come i sali minerali, necessari alla nostra salute. E’ H2O ed è molto aggressiva per il nostro organismo perché simile all’acqua distillata, non adatta al consumo umano.

Dopo aver letto questa prima caratteristica è facile pensare che la soluzione sia filtrare l’acqua per evitare che lo faccia completamente il nostro organismo.

Tra i metodi più comunemente diffusi troviamo caraffe, depuratori (osmosi quelli più conosciuti), ionizzatori e cosi via.

E’ la soluzione giusta?

Per questi prodotti c’è un mercato fiorente, ma possiamo fidarci?

Analizziamo sommariamente le caratteristiche più salienti. 

Caraffe: modificano l’acqua senza tener conto della sua composizione specifica. Rimuovono indistintamente calcio, magnesio e altri sali, mentre si pensa erroneamente, come ancora sostenuto dal ministero e pubblicizzato, che l’uso di un filtro possa eliminare sostanze pericolose e migliorare la qualità dell’acqua. Anche le indagini avviate da alcune Procure fanno credere che le predette convinzioni non sono supportate da analisi. Pensiamo ad esempio alla perizia commissionata dal P.M. Raffaele Guariniello, che ha dimostrato come l’applicazione del filtro non migliori la qualità dell’acqua di rubinetto, ma anzi la impoverisce dei sali minerali necessari per l’organismo.

Osmosi inversa: i sistemi a osmosi inversa effettuano una efficace depurazione dai potenziali inquinanti, tuttavia tendono a privare l’acqua dei sali minerali. Inoltre acidificano pH e di conseguenza rendono l’acqua ossidante. Su questo argomento è facile incorrere in polemiche senza fine. La soluzione? Chiedi le analisi chimiche di un laboratorio e diffida dai test “fai da te” che evidenziano un’acqua completamente pura, dopo il filtraggio a osmosi, ma tralasciano la totale assenza di minerali.
Ho avuto un esperienza simile e quando ho chiesto le analisi dell’acqua filtrata per osmosi, non mi sono state fornite.

Ionizzatori: ce ne sono per tutte le tasche. Sono affidabili? Sì e no.
Si sente tanto parlare di acqua alcalina e ionizzata e dei suoi indiscussi benefici.
Tuttavia c’è poca chiarezza rispetto al sistema in cui l’acqua è filtrata. Infatti, il rischio numero uno è che i metalli pesanti entrino nella camera di ionizzazione rendendo l’acqua ancora più nociva.
Un altro pericolo riguarda gli elettrodi. Tutti parlano di titanio rivestito di platino e su questo punto è fondamentale sapere in che modo il platino è fissato sul titanio. Se il platino viene semplicemente “verniciato”, c’è un grande rischio che venga rimosso dal calcare già dopo 6 mesi/1 anno, dipende dalla quantità di calcare presente nell’acqua e dall’efficienza del sistema di decalcificazione. Questo rischio rende inefficiente la camera di ionizzazione, oltre al fatto che il platino in circolazione nell’acqua può essere ingerito bevendo.
Spesso gli ionizzatori riportano su display, molto accattivanti, dei valori di pH e ORP poco attendibili in quanto il valore finale di questi due parametri dipende molto dall’acqua di partenza e spesso questi ionizzatori non hanno un misuratore/sensore interno che analizza l’acqua erogata. I predetti valori sono tarati in base alle caratteristiche dell’acqua presenti nei rispettivi paesi di produzione. Il Giappone e la Korea rimangono i maggiori produttori di ionizzatori al mondo.
Valori attendibili di pH e ORP sono riscontrabili utilizzando il rosso-fenolo o strumenti di misurazione ad alta precisione.

Il mio consiglio è quello di richiedere sempre un riscontro concreto delle analisi chimiche dell’acqua filtrata fatte da un laboratorio affidabile, a conferma di qualsiasi certificazione che da sola può essere convincente ma anche autoreferenziale.

Se vuoi approfondire il tema legato all’acqua o ricevere un consiglio, non perderti il prossimo articolo oppure inviami una tua richiesta specifica.

Nel prossimo articolo parleremo di:
acqua alcalina, ionizzata.
L’acqua alcalina può alcalinizzare l’organismo?
L’acqua ionizzata è davvero antiossidante?
Verità o Bufala?

Vito Ferrara
Author

Si definisce “Ricercatore di Felicità. E’ Operatore Olistico e instancabile Promotore di Benessere. Nel 2004 si certifica con IKYTA ITALIA per insegnare anche Kundalini yoga, certificazione riconosciuta dal KRI (Kundalini Research Institute - Los Angeles). Gurumeet Singh, questo il suo nome Spirituale, oltre a praticare yoga e meditazione tutti i giorni, si impegna a divulgare, in modo Etico, informazioni su vari argomenti: Acqua, Benessere Olistico e Diritti Umani. Organizza work-shop ed incontri informativi su questi argomenti in tutta Italia.

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