Dal punto di vista sistematico con alghe oggi si intende un gruppo piuttosto eterogeneo di phyla accomunati da alcune caratteristiche: vivono in ambiente acquatico o estremamente umido, quando pluricellulari non hanno veri tessuti ma solo dei “talli” e, salvo poche eccezioni, sono autotrofe.Le dimensioni sono estremamente variabili fra loro. Infatti si passa da alghe microscopiche di 2 – 3 millesimi di millimetro per arrivare a dimensioni di alcuni metri, soprattutto nelle acque fredde.

In Mediterraneo le alghe più grandi (Laminarie) si incontrano nello Stretto di Messina. Le forme meno evolute sono unicellulari, spesso dotate di mobilità propria mediante l’utilizzo di ciglia vibratili e/o flagelli. Il passo evolutivo successivo è rappresentato dalla formazione di colonie dove di fatto ogni singola cellula è indipendente dalle altre. Le forme più evolute invece mostrano organizzazioni cellulari via via più complesse passando da singole cellule polinucleate (con più nuclei) a vere forme pluricellulari sia con talli semplici sia con talli pseudoparenchimatici provvisti di ramificazioni (simili a veri tessuti) formati da uno o due strati di cellule.  Le alghe più evolute presentano quindi parti che assomigliano ad organi di piante superiori ma la loro funzione è ben diversa. Le radici di un albero hanno innanzitutto funzione di assorbimento di sali e sostanze organiche contenute nel terreno. Nelle alghe, i rizoidi (pseudoradici) hanno invece solo funzione di fissaggio al substrato, in quanto la funzione di assorbimento è pressoché assolta dalle singole cellule. Per quanto riguarda il fusto, nelle piante ha una funzione di trasporto della linfa verso le foglie, mentre nelle alghe quando il fusto pare esistente, esso non è altro che un agglomerato di cellule elementari senza specifiche funzioni di trasporto linfatico. Infine le foglie nelle piante superiori sono dotate di nervature che consentono il flusso della linfa, mentre le fronde delle alghe assolvono il compito di conversione fotosintetica senza trasporti linfatici fra i distretti.

La riproduzione è spesso asessuata e può avvenire per moltiplicazione vegetativa che comprende la semplice divisione cellulare, la gemmazione1 e la frammentazione del tallo, o mediante l’emissione di spore (prodotte all’interno di una cellula specializzata chiamata sporocisti) che danno luogo a nuovi elementi e che a volte rimangono quiescenti durante lunghi periodi sfavorevoli, come quello invernale. La riproduzione sessuata in alcuni casi manca, in altri è molto primitiva (gametogamia) e si verifica solo in determinate condizioni. Spesso poi si alternano generazioni con riproduzione asessuata a fasi di riproduzione sessuata dando origine a cicli riproduttivi più o meno complessi.

La colorazione delle alghe è determinata dai differenti pigmenti che si aggiungono alla clorofilla (verde) per rendere più efficiente la fotosintesi catturando energia luminosa di diverso colore (lunghezza d’onda). Questi pigmenti sono tipici di ciascun gruppo

1 La gemmazione è una divisione cellulare particolare dove da una cellula si staccano una o più parti più piccole della cellula madre, mentre nella normale divisione restano solo due cellule figlie di dimensioni uguali.

Laminaria rodriguezii  Il suo tallo, che presenta veri tessuti, forma fronde appiattite alte anche un metro, con margine ondulato e di colore verde oliva. Il tallo contiene laminarina e alginati prodotti maggiormente in primavera ed estate. In Adriatico e in Sicilia si trova su fondali sabbiosi e detritici anche ad oltre 100 m di profondità. Alcune laminarie vengono raccolte e coltivate a scopo alimentare dai giapponesi che le chiamano “kombu”.

Corallina elongata  e Jania rubens  Sono specie erette e ramificate che formano piccoli prati sottomarini di colore rosato. La prima predilige zone esposte e prossime alla superficie, la seconda zone riparate e fino a 10-15 m di profondità.

Dictyota dichotoma  Ha una struttura a ramificazione dicotomica regolare. Vive molto bene in acque tranquille anche se sopporta bene un certo moto ondoso e un sensibile tasso di inquinamento organico. L’ancoraggio al substrato è assicurato da un intreccio di rizoidi formanti una sorta di disco adesivo. Le fronde sono appiattite ed il periodo riproduttivo viene segnato dalla comparsa di maculature scure su tutta la superficie di sviluppo.

Lithophyllum expansum  Il genere Lithophyllum comprendente anche in Mediterraneo svariate specie con tallo incrostante e pluristratificato. L. incrustans e L. tortuosum sono le principali responsabili della formazione dei trottoir. L. expansum è un’alga completamente calcificata, capace di formare grossi agglomerati di concrezioni laminari di notevole spessore. Il periodo di fertilità è segnato dalla presenza di minute verruche mammelliformi che, aprendosi, lasciano fuoriuscire le spore. La colorazione è solitamente rosacea tendente al violaceo, ma spesso può manifestarsi rosa

Posidonia oceanica È una fanerogama endemica del Mediterraneo, la sua distribuzione è cioè limitata soltanto alle coste di questo bacino.Altre specie appartenenti al genere Posidonia sono presenti lungo le coste meridionali dell’Australia; tale distribuzione bipolare è conseguenza dei profondi cambiamenti geologici avvenuti nel Periodo Terziario, quando il Mediterraneo ancestrale si separò dalla regione indopacifica.

Come per le altre fanerogame il rizoma di P. oceanica corrisponde ad un fusto modificato dal cui lato ventrale si formano le radici che, fissandosi al substrato, entrano a far parte del sistema di ancoraggio della pianta ed espletano anche la funzione di assorbimento dei nutrienti. Il rizoma può accrescersi sia in senso orizzontale (rizoma plagiotropo) sia in senso verticale (rizoma ortotropo); in tal modo la pianta può adattarsi alle diverse condizioni ambientali adottando l’uno o l’altro dei due tipi di crescita. Questo fenomeno determina un innalzamento del fondo marino (1 m al secolo circa) che da origine ad una tipica formazione a terrazzo chiamata con il termine francese “matte”.Nella parte superiore del rizoma è situato l’apice vegetativo da cui originano le foglie organizzate in ciuffi. Le foglie sono nastriformi e con apice arrotondato, sono larghe mediamente 1 cm e possono superare anche 1 m di lunghezza. Le singole piante possono formare anastomosi fra i diversi rizomi, dando origine a lunghi stoloni in cui è difficile distinguere i singoli moduli. La riproduzione vegetativa di P. oceanica conduce quindi alla formazione di strutture assai complesse.

Le praterie si estendono da 1 a circa 30-35 m di profondità, spingendosi a volte fino a 40 m ed oltre in acque particolarmente limpide. P. oceanica si insedia più comunemente su fondi sabbiosi; non è raro tuttavia incontrarla anche in presenza di sabbia più o meno infangata, di detrito grossolano, o addirittura sulla roccia.

Sphaerococcus coronopifolius È molto diffusa ed è facilmente riconoscibile perché forma folti cespugli rosso corallo. Lo sviluppo avviene durante l’inverno sui “rami” principali dell’autunno precedente; la forma finale appare con fronde appiattite formanti un cespuglietto di 30 – 40 cm. L’ancoraggio viene assicurato da un callo radicale largo aderente al substrato roccioso. Ama la semioscurità e i fondali di una certa profondità.

Padina pavonica (coda di pavone) È tra le più comuni alghe della fascia costiera. Ama acque basse e ben illuminate dove i raggi del sole riescono a mantenere sempre piuttosto alta la temperatura. L’aspetto tipico è quello di una coda di pavone con colorazione tendente al biancastro. Si sviluppa alla fine dell’inverno o in primavera e può raggiungere dimensioni massime prossime ai 20 cm di diametro. Vive in piccole colonie ed una breve emersione ne provoca la morte per cui non può sopportare la fascia di marea.

La colorazione biancastra si distribuisce in bande e denota l’accumulo di carbonato di calcio (sotto forma di aragonite) fissato negli strati superficiali. L’ancoraggio al substrato è assicurato da un ciuffo di rizoidi che possono originare stoloni striscianti atti alla riproduzione. Fra le bande chiare ne esistono alcune più scure, brune, tra le quali si sviluppano gli organi riproduttivi.

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